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UN MOTIVO PER PARLARE

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Una goccia d’acqua ad uno che non beve da tre giorni e si trova nel Sahara.

Con la dichiarazione di Luigi Di Maio “Ragusa all’avanguardia nei trasporti”, l’opposizione è tornata ad avere un motivo per parlare. Non stavano nella pelle e tutti, da ogni parte, hanno voluto dire la loro.

Ma perchè il vicepresidente della Camera ha fatto questa affermazione?

Il sindaco Piccitto, questa mattina su La Sicilia, ha dato una sua versione.

La dichiarazione del sindaco Piccitto

La dichiarazione del sindaco Piccitto

 

L'approfondimento de "La Sicilia"

L’approfondimento de “La Sicilia”

Probabilmente si riferiva a MvMant. Il tanto lodato servizio sperimentale di trasporto condiviso a chiamata, che ha visto Ragusa sede pilota a livello europeo.

Ottimo avvio per il servizio di trasporto a chiamata Mvmant

Ed in effetti, gli ingredienti ci sono tutti. La notizia aveva riscosso molto interesse in tutto il M5S, si parla di trasporto, è un progetto all’avanguardia.

Probabilmente, Di Maio si riferiva a questo.

Anche perchè, come spiega lo stesso sindaco e come riporta anche un altro articolo de La Sicilia, la competenza del servizio di trasporto pubblico locale è dell’Ast.

Con un contratto di servizio regionale. Ma “La Sicilia” lo dice testualmente:

“Le competenze, è chiaro, non sono solo del Comune, ma l’ente pubblico è chiamato a coordinare o, in caso, a sollecitare, affinchè si possano raggiungere positivi risultati…”

Ed è appunto quello che è accaduto.
14 Gennaio 2016!!! Un anno fa!!!
Il Comune di Ragusa era stato il primo a muoversi per un cambio di rotta sul settore dei trasporti. Coinvolgendo non solo la città, ma anche altri comuni.

http://www.comune.ragusa.gov.it/notizie/archivi/comunicatistampa.html?docs=2&i=72161

Leggiamo:

Per questo motivo il primo cittadino di Ragusa ha rappresentato l’opportunità di avviare un percorso comune teso a risolvere le eventuali criticità con un intervento congiunto nei confronti della Regione Siciliana affinché venga assicurato, nell’ordinario, un sostegno adeguato al mantenimento del servizio di trasporto pubblico locale nelle città servite dall’AST ed a livello straordinario, per farsi carico di assorbire le perdite registrate dall’azienda almeno per il tempo necessario all’avvio delle procedure d’appalto che ciascun comune dovrà avviare per l’individuazione del un nuovo aggiudicatario del servizio, iter che potrà essere completato in non meno di due anni.

Quindi il Comune di Ragusa si era mosso. Chiedendo, appunto, conto e ragione alla Regione, sulla necessità di miglioramento del servizio di trasporto pubblico.

Ed in alternativa la possibilità di attivare un nuovo iter (contando sul contributo regionale necessario per il servizio di trasporto pubblico), al fine di realizzare un servizio valido, adeguato ed adatto per i singoli comuni.

Risposta della Regione: non pervenuta.

Ora. Premesso che l’uscita di Di Maio può essere interpretata come si vuole, la domanda è:

-Si sa che il servizio di Tpl è di competenza dell’Ast e, di fatto, della Regione Siciliana.
Poteva Di Maio fare un complimento ad una Regione governata dal Pd?

Sarebbe stato un autogol clamoroso!

Dunque, è molto probabile che Di Maio si riferisse a Mvmant. O magari, come ha detto qualcuno, al progetto della Metropolitana di Superficie. Finanziato sì dal Governo Nazionale, ma fortemente voluto, spinto e promosso dal Comune di Ragusa, che ha ripreso letteralmente dal “cassetto”, con il contributo fondamentale dei tanti soggetti privati impegnati nell’apposito Comitato, un progetto finito nel dimenticatoio e nei sogni irrealizzabili.

Per di più non si capisce perchè il Comune di Ragusa dovrebbe essere colpevole di inefficienze che non gli competono, bensì competono alla Regione Siciliana, governata oggi dal Pd ed in passato da tutti i partiti dell’arco politico, che, negli anni, hanno portato Ast a questa situazione. Ed il servizio di trasporto pubblico locale alla quasi paralisi.

Inoltre, per inciso, il Comune sta redigendo comunque, in solitaria, il nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Il quale prevede una rivoluzione anche nel Trasporto Pubblico Locale, con un nuovo bando orientato alle esigenze della città. Quelle vere.

Fin qui, la realtà, che dimostra la pochezza dell’argomento.

Veniamo ora alle dichiarazioni dei consiglieri d’opposizione.

Su tutti il consigliere Carmelo Ialacqua, con le balle grilline.

http://bit.ly/2lkyxZM

Un video molto importante perchè finalmente, dopo averci fatto attendere ben 5 mesi, Ialacqua ci dice perfino qualcosa sulla classifica di I-City Rate 2016.

QUALITA’ DELLA VITA, L’INTERPRETAZIONE ORIGINALE (E SMEMORATA) DEL PATTO

L’aveva promesso da tempo, ma alla fine il risultato è un pò deludente; ci aspettavamo un super approfondimento ed invece se ne esce con due slide. Ma va bene.

Poi è la volta delle testate giornalistiche:

http://www.ragusaoggi.it/77406/video-di-maio-m5s-oggi-ragusa-e-una-citta-all-avanguardia-in-fatto-di-trasporti

Di Maio: “Ragusa all’avanguardia per i trasporti”, ma in città è sbigottimento generale

Ed infine (ed è la notizia che ci interessa di più), il capogruppo del Pd, Mario D’Asta.
http://www.ragusaoggi.it/77424/di-maio-a-la7-dichiarazione-del-capogruppo-del-pd-al-consiglio-comunale-di-ragusa-mario-d-asta

Quello stesso Pd che governa alla Regione. Quella stessa Regione responsabile dei risultati non certo eccellenti del servizio di Tpl a Ragusa, quella stessa Regione che, su questo come altri temi, sceglie la regola (non troppo aurea) del silenzio. Ma a D’Asta non interessa.

A proposito, una curiosità: ma quale è la ratio che vede una volta D’Asta in solitaria, un’altra volta D’Asta in tandem con Mario Chiavola? Sfera di competenze? Confusione? Mah…

Comunque, la nota di D’Asta è la più divertente per una ragione molto importante:

lo invitiamo (Di Maio) a partecipare a una seduta aperta del nostro civico consesso cosicché abbia davvero modo di comprendere che cosa, nella nostra città, hanno davvero realizzato i grillini in tutti questi anni.

D’Asta promuove un consiglio comunale aperto in cui invita Di Maio per spiegargli i problemi della città. Siccome ultimamente in consiglio, al Pd, non dice bene, non sarebbe meglio evitare? Meglio un sit-in, no?

Dai fischi al fiasco. Il ‘flop’ del flash mob del Pd contro l’amministrazione Piccitto

Nemmeno: anche in questo caso al Pd va male!

Ma allora, cosa resta? Una riunione interna nella sede del Pd?

Neanche: perchè visti i tre circoli, si rischia la rissa per decidere dove organizzare l’evento.

Niente: al momento, meglio un comunicato. O un post su Facebook. O una chat su whattsup. Sulla realtà virtuale, il Pd ce la può ancora fare. Se nessuno se ne accorge. Perchè altrimenti anche lì sono dolori.

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