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PRESIDENTE, PRESIDENTE…

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Il nuovo presidente della Commissione Affari Generali, Manuela Nicita, si è fatta subito valere.

Telesorveglianza a Ragusa ancora 32 telecamere disattivate


Prima riunione, argomento centrale. Sicurezza e videosorveglianza.

E cosa ha scoperto il nuovo vertice della Commissione Affari Generali? Molto.

Intanto l’uso del plurale maiestatis, che fa sempre chic.

Più volte, in queste ultime settimane – afferma la presidente Nicita – ci siamo posti una serie di interrogativi

E poi, il nostro neo-Presidente, ha scoperto una notizia bomba. Che questa Amministrazione aveva celato da tempo immemore. I sistemi di videosorveglianza attivi in città sono 90.

Lei non lo sapeva. La città era già stata informata dal sindaco Piccitto. Quello incapace. Due anni fa. Correva l’anno 2016, era di febbraio.

Ragusa, sindaco Piccitto: “Qualità della vita e sicurezza obiettivi principali”

Pensate, 36 di quelle telecamere le aveva messe proprio l’amministrazione Piccitto. Quasi la metà, praticamente. Quell’incapace.

Una decina di videocamere però, scopre la Nicita, non funzionano. Ed il presidente tuonò al funzionario: che funzionino subito.

Se non ci fosse lei.

Poi, il nuovo presidente, ha scoperto un’altra cosa. Molto importante. Pensate: 32 telecamere, acquistate con il patto per la sicurezza, non sono ancora state installate.

E giù contumelie contro l’Amministrazione Comunale. Questi i concetti in sintesi.

I cittadini attendono da due anni… ma come è possibile? Se a febbraio 2016 si stavano installando le videocamere del patto precedente…Almeno i conti, Presidente, cerchiamo di farli bene…

Non solo. Nella parte finale, per rincarare la dose, il Presidente usa frasi del tipo:

“Peccato, però, che da due anni ad oggi – afferma Nicita – nessuno si sia preso la briga di sollecitare l’entrata in funzione di queste telecamere di sorveglianza che sono state acquistate ma non collocate dirimpetto agli istituti scolastici cittadini con lo scopo di dissuadere fenomeni quali lo spaccio ed eventuali altri problemi legati all’ordine pubblico. Il capitano Ravallese ci ha fornito la propria disponibilità a contattare subito le autorità competenti affinché questi dispositivi possano essere installati ed entrare al più presto in funzione. E diremmo finalmente visto che ci sono voluti due anni e nessuno, in seno all’amministrazione comunale, ha sentito l’esigenza di sollecitare gli interventi adeguati per dare attuazione al protocollo.

Ma su quale base il Presidentissimo fa queste affermazioni?

Come fa a sapere se l’Amministrazione ha sollecitato o meno le autorità competenti? Intuito? Ci prova? Non lo sappiamo.

A meno che, per sollecitazione, il Presidente non intenda qualcosa di diverso dalle lettere e dai normali rapporti istituzionali. Quelli che regolano, solitamente, i rapporti tra enti che rilasciano autorizzazioni. Cosa doveva fare l’Amministrazione con le Autorità Competenti?

Minacce, diverbi, urla, occupazioni, proteste…suvvia!

E poi, magari, informiamoci meglio su chi siano, davvero, queste autorità competenti…

Per raggiungere i risultati, Presidente, serve tempo e pazienza. Non siamo mica in una dittatura o in una monarchia.

Al di là di tutto, se le premesse sono così scoppiettanti, questa sindacatura si chiuderà sicuramente con un rammarico. Non aver avuto prima il piacere di Manuela Nicita presidente di commissione. Non aver assaporato prima il gusto delle sue interessanti inchieste. Roba che a confronto Agatha Christie è una dilettante. Peccato. Ci saremmo divertiti.

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