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NEL PIANETA DI PAPALLA

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Non c’è niente di più brutto di uno che copia. Male, peraltro. E da se stesso, per giunta.

http://www.ecodegliblei.it/MARINA-DI-RAGUSA-DOMANI-ARRIVANO-GRILLO-CANCELLERI-DI-BATTISTA-E-DI-MAIO-9-DOMANDE-DA-PARTE-DEL-PD.htm
Il Pd di Ragusa, forse nauseato dalle continue domande senza risposta che, gli altri, quotidiani compresi, pongono all’ipemegasupersegretario Matteo Renzi (che tanto ipermegasuper non è, evidentemente), prova a fare lo stesso, a livello locale, con il sindaco Piccitto.
In una comunicazione alla stampa, rivolta ai vertici regionali e nazionali del M5S, il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Calabrese, pone nove domande.

La prima novità è che quelli del Pd non sono riusciti nemmeno ad elaborare le classiche dieci domande che si pongono solitamente. Evidentemente i presunti sfasci a 5 stelle, non consentono troppa fantasia.

Comunque, se si accontentano, proviamo noi a rispondere alle nove domande.

1) Che fine hanno fatto gli oltre 60 milioni di euro di royalties introitate dal Comune e mai rendicontate?

Mai rendicontate, non è vero. Se cerca su fb, ma anche sulla stampa online, Calabrese scoprirà che già quando il suo deputato di riferimento, Nello Dipasquale (fa strano dirlo, ma è così, i tempi cambiano), aveva provato a “scippare” alla città di Ragusa le royalties (nel silenzio compiaciuto del segretario Calabrese), l’Amministrazione Comunale aveva dettagliatamente spiegato l’utilizzo delle royalties in questi anni.

Come sono state utilizzate le royalties?


In più, proprio nel bilancio 2017, tale dettaglio è espresso in maniera ancora più evidente.
Ma, se non basta, c’è un elemento ancora più semplice: 34 milioni, certificati su ragusavoltapagina, di investimenti in due anni fatti dal Comune di Ragusa, che è al terzo posto assoluto tra i comuni siciliani dopo Palermo e Catania (dati ANCE). Un’enormità, cui si deve aggiungere il 2014, non compreso in questo elenco. E tutto il resto. Quindi altro che i 60 milioni, la cifra lievita.

2) Perché, a differenza di quanto promesso, questo sindaco ha più che raddoppiato le tasse ai ragusani?

Questa è facile. Grazie al Pd di Renzi, quello di Calabrese e Dipasquale. Con la partecipazione straordinaria del governo regionale guidato da Sua Maestà Rosario Crocetta. Non per scaricare le colpe sugli altri, ma come doveva sopravvivere altrimenti un comune a cui, negli anni, hanno praticamente azzerato i trasferimenti dalla Regione e ridotto in maniera imbarazzante quelli del Governo Nazionale? Conti alla mano, uno scherzetto costato oltre 30 milioni di euro. E sapete perchè l’hanno fatto, Renzi e Crocetta? Per scaricare l’enorme debito accumulato da Stato e Regione sugli enti locali.

Questo senza parlare dei rivoluzionari piani Tari prima e Idrico poi, che hanno caricato, per legge, i costi delle tasse sui rifiuti e sull’idrico, direttamente sugli utenti, senza passare dai bilanci comunali. Quindi, Calabrese, può prendersela con i suoi referenti regionali e nazionali.

3) Come spiega che la discarica, che doveva durare 20 anni, si è riempita in tre? Perché in quasi 5 anni l’amministrazione non è riuscita ad appaltare il servizio di raccolta? Perché, dal 70% promesso in campagna elettorale, la differenziata è al 17% ovvero 5% in meno rispetto alla precedente amministrazione? Perché non è stata attuata la procedura “rifiuti zero” promessa in campagna elettorale?

Lo dovrebbe spiegare lui a noi come si fa i conti.

La differenziata è al 26,1%, attualmente. Dal 17.

Quindi è salita di 9 punti percentuali. Questa Amministrazione Comunale, contrariamente alle altre, si è distinta per aver fatto partire il bando sulla raccolta differenziata al 70%.

Il problema è che la burocrazia regionale, e se vuole diamo i dettagli a Calabrese, ci ha messo mesi per approvare il piano d’intervento proposto dal Comune, mesi per dare il proprio ok, mesi per nominare i commissari di gara.

A questo si aggiunge il costante ostruzionismo, legittimo per carità, in consiglio comunale, che anche, tra gli altri di minoranza, gli esponenti del Pd hanno contribuito ad accendere, dilatando ulteriormente i tempi.

Oggi tutti vogliono differenziare, ma nessuno, a parte l’Amministrazione, si è mosso sul serio. Ormai, per fortuna, ci siamo.
Sulla discarica che doveva durare 20 anni, se è una battuta, non l’abbiamo capita.  Allora, lo ripetiamo per l’ultima volta. La capacità di abbancamento della terza vasca, circa 385.000 mc, era esaurita nel 2014. Poi c’è stato il primo ampliamento, da 25.000 mc, il secondo ed il terzo, per un totale di 512.000 mc, che è il punto massimo di saturazione indicato dai tecnici. La quarta vasca, per i motivi che abbiamo sempre detto e scritto qui, era un’utopia. Realizzabile nel paese di Papalla (questa battuta vale per chi ha visto Carosello).

4) Dove è finito il piano spiagge con i solarium e le dog free zone previste dal precedente consiglio? Che fine ha fatto il piano particolareggiato del centro storico che la Regione aspetta da tempo e che avrebbe riportato le famiglie a vivere il cuore della città, al contempo impedendo l’aumentare della criminalità?

Finalmente qualcuno rivendica la paternità del piano spiagge 2009! Quello che prevedeva le concessioni a Randello, per dirne una. Oppure, appunto, i solarium sugli scogli nella zona dell’attuale pista ciclabile. L’attuale segretario del Pd, peraltro, allora consigliere comunale, rivendica la paternità di un atto su cui non ha nemmeno votato a favore. Si è astenuto.

http://www.comune.ragusa.gov.it/doc/users/4/11644att_delcc_34_09.pdf
Parentesi: le dog free zone dove erano, in quel piano?

Sul Piano Particolareggiato la Regione non aspetta proprio nulla.
Lo aveva detto anche il capogruppo Pd, Mario D’Asta, appena un mese fa.

Ecco, questo è un problema. Perchè quelli del Pd non comunicano tra loro?

Proprio a seguito di un intervento di D’Asta, infatti, il vicesindaco Iannucci aveva risposto in questo modo, non smentito, che citiamo testualmente:

“Nessun blocco delle attività. Il Piano Particolaregiato prevede la possibilità, per le unità di base, di effettuare non solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ma anche ristrutturazioni parziali, di accorpamento (anche per i palazzetti) di sopraelevazione (per le unità ad un piano) e di ampliamento. Per le unità di edilizia moderna, è possibile la ristrutturazione totale anche con demolizione e ricostruzione. Proprio per questo non ci risulta che, in atto, ci sia un blocco delle attività. Mediamente vengono presentate ed esitate presso gli uffici circa 500 pratiche l’anno, di cui il 10% relative ad accorpamenti. Prima dell’approvazione del Ppe le pratiche erano circa 130 l’anno. D’altro canto una norma che preveda la ristrutturazione totale e che dia la possibilità indiscriminatamente di demolire e ricostruire le unità edilizie di base riguardano per la maggior parte il patrimonio edilizio di quel centro storico che oggi i turisti di tutto il mondo vengono a visitare. Sicuramente la variante dovrà essere portata avanti e non potrà riprendere ciò che è stato proposto dal Consiglio Comunale dell’epoca”.

5) Come è riuscito questo sindaco a non costruire il teatro al centro storico avendo a disposizione sette milioni di euro per l’opera di recupero e un progetto esecutivo? E i soldi che fine hanno fatto?

Semplice, non c’erano nè i soldi stanziati. Nè il progetto esecutivo. Quindi, non scherziamo per favore. Ecco qua la prova.

http://www.corrierediragusa.it/articoli/attualit%E0/ragusa/32790-teatro-concordia-progetto-approvato-costera-5-milioni.html

6) Perché non parla della più grande bugia detta su tutte le reti nazionali da Di Maio circa il mai visto reddito di cittadinanza a Ragusa?

Quale bugia?

Reddito di cittadinanza


E’ tutto scritto qui. Tutti siamo a conoscenza del fatto che chi dovrebbe fare il reddito di cittadinanza, davvero, è il Governo Nazionale. Il Pd lo ricordi a Renzi che prova a copiare, male, proposte di altri. Probabilmente è un vizio.

7) Come giustifica Ragusa all’ultimo posto in Sicilia sul turismo per mancanza di promozione e per non aver valorizzato le nostre ricchezze turistiche, il nostro mare, il nostro barocco, la nostra enogastronomia e il nostro paesaggio unico al mondo?

Semplice, non è così. Ragusa è cresciuta più delle altre province, intanto. Al netto di ciò, vale la pena segnalare che si tratta della Provincia, non della città. La quale, in termini di presenze, assorbe un terzo di tutte quelle registrate nel resto del territorio ibleo. In termini assoluti, come città, è più in alto di diverse realtà siciliane, alcune molto quotate. Ma se Calabrese insiste, siamo pronti a fornire i dati specifici. Intanto, va bene questo.

http://ragusa.gds.it/2017/08/04/piu-turisti-in-provincia-ragusa-e-modica-si-spartiscono-il-60-delle-presenze_706529/

8) Cosa pensa sulla teorica e mai pratica riduzione dei costi della politica che doveva azzerare sprechi e privilegi insopportabili?

Oltre 200.000 euro derivanti dal taglio del 30% delle indennità di carica di Sindaco e Giunta. Se lo facessero tutti gli amministratori locali del Pd, altro che tagli. Questo dato vale per tutte le altre considerazioni. Ma se il Pd vuole, scendiamo nei dettagli.

9) Perché non ci parla della millantata trasparenza della pubblica amministrazione e del finto bilancio partecipato con 7/8 persone al seguito?

Finto? Perchè? Il bilancio partecipato è uno strumento trasparente. La partecipazione ridotta per il primo anno di introduzione non è affatto una giustificazione per attaccare uno strumento lineare.

Bilancio partecipativo: la democrazia diretta targata M5S Ragusa

In conclusione, secondo quanto dice Calabrese, i nove quesiti erano stati elaborati durante “una riflessione politica della prima seduta di segreteria dell’Unione comunale del Partito Democratico di Ragusa”. Se iniziamo così…

Le ultime frasi sono esilaranti

“Questi pochi quesiti – sottolineano i componenti della segreteria del Pd di Ragusa – danno l’idea del totale fallimento di una amministrazione che risulterà determinante sulla futura sconfitta del candidato grillino alle prossime regionali ed è per questo che consideriamo l’apertura della campagna elettorale dei Cinque Stelle a Ragusa un autentico suicidio politico”.

Meglio per loro, no? Infatti si è visto il suicidio, sia sabato che domenica.

Se Grillo risponde interverremo sulle sue risposte, se non dovesse rispondere, programmeremo noi una conferenza stampa per spiegare alla città quanto accaduto fino ad oggi in 4 anni e mezzo di governo grillino”.

Abbiamo già risposto noi, vi basta? Ora sotto con la conferenza stampa, così replichiamo. Con altre informazioni. Ci si annoia così tanto, durante l’estate…

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