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MISTERI

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L’emergenza rifiuti a Ragusa e l’incredibile opposizione comunale alla raccolta differenziata operata dai privati su aree private

Non intendiamo commentare, vista la situazione, il merito della questione.
Ci fermiamo ad una piccola osservazione. Testuale.

A tal proposito l’Ecoline richiama la “recente relazione dell’Ing. Cocina, delegato straordinario all’emergenza rifiuti per la Regione Sicilia, che ha evidenziato la tristissima realtà ragusana: la raccolta differenziata operata su suolo pubblico (quindi con alte percentuali di contaminazione) diviene vana per la mancanza di appositi impianti di trasformazione, virando il suo tragitto verso le discariche ed acuendo il problema della saturazione delle stesse”.

Dove l’ha letto Ecoline questo riferimento?

Abbiamo visto anche noi la relazione dell’ing. Cocina, il quale afferma, al punto 4, situazione emergenziale attuale, quanto segue:

“La frazione organica dei RSU che non può trovare recapito negli appositi impianti di trattamento viene smaltita nelle discariche ovvero viene riunita all’indifferenziato raccolto e sempre inviata in discarica oppure non viene neppure raccolta separatamente. Numerosi comuni remorano nell’avvio della RD a causa di tali problematiche; si crea in definitiva il rischio di un effetto di trascinamento delle carenze per l’organico a tutta la RD.Il mancato avvio della frazione organica agli impianti di trattamento produce pertanto un aumento della frazione indifferenziata che viene inviata in discarica e quindi anche il rischio del riempimento anticipato delle discariche stesse con gravissime conseguenze igienico-sanitarie”.

Primo: l’ing. Cocina, in questo paragrafo, si riferisce alla REGIONE SICILIANA. NON A RAGUSA (NEMMENO PROVINCIA).

Secondo: l’ing. Cocina, parla di frazione organica. NON DI RD!

Come si arrivi a citare una relazione in un senso del tutto opposto rispetto al previsto, fa parte dei tanti misteri che abbiamo potuto constatare in questi anni.

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