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L’ULTIMO GIAPPONESE

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Al Comune di Ragusa, non ci sono sorprese nel menù.
Lo schema, è il solito.
Presenti uno strumento finanziario (uno qualsiasi, in questo caso il rendiconto 2016).
L’opposizione grida: illegittimo!
Attentato alla democrazia!
Incapaci! (o peggio).
Nessuna discussione nel merito, sempre le solite accuse.

Poi, lo strumento finanziario viene approvato.

http://www.corrierediragusa.it/articoli/politica/ragusa/39468-ragusa-il-consiglio-approva-rendiconto-2016.html

Ed a quel punto, qualcuno non ci sta.

partecipiamo1

 

“Per la prima volta, nella storia del Comune, è stato presentato un rendiconto privo del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale (tra l’altro oltre ogni termine di proroga)”.

Questa, peraltro, l’avevamo già sentita. Vi ricordate?

LA DEMOCRAZIA A COMANDO: UNA SETTIMANA DI ORDINARIA FOLLIA

Ancora:

Hanno presentato solo una delle tre componenti del bilancio : la parte finanziaria ed il collegio dei revisori, oramai a fine mandato, ha scritto nella relazione : ”riguardo al Conto Economico e allo Stato Patrimoniale, in considerazione dei rilievi esposti al punto 1, non si è in grado di attestarne la completezza e l’attendibilità, considerato che i relativi prospetti non risultano predisposti e allegati alla proposta del rendiconto di gestione 2016”.

Il solito utilizzo strumentale del parere dei revisori dei conti…

Nessuna assemblea elettiva rispettosa del proprio ruolo e, soprattutto, di una città che dovrebbe rappresentare, avrebbe dovuto approvare un consuntivo di bilancio privo di 2 dei 3 elementi che prescrive l’art. 227 del Testo Unico degli Enti Locali, eppure nella casa di ‘vetro’ grillina tutto ciò avviene, come su tantissime altre vicende, con assoluta noncalanche !

Il solito paventato rischio di attacco inaudito alla democrazia…

Abbiamo avanzato legittima istanza pregiudiziale chiedendo di rinviare il consiglio e presentare il Rendiconto di bilancio COMPLETO ma la pregiudiziale è stata bocciata perché, ancora una volta, i grillini che in aula erano 13 (la maggioranza si compone di 16) al momento della votazione per le pregiudiziali, tra ‘ridenti’ e ‘fuggitivi’ hanno ricevuto la solita ‘fortuna con la effe maiuscola’. Una ‘fortuna’ che gli fa sempre avere, da minoranza, un voto in più!

Ma c’è,finalmente, un cambio nel menù.
Questa storia della fortuna!
Premessa: stiamo parlando di Partecipiamo. Un movimento politico che, fino a quando l’ex-Presidente del Consiglio Comunale non ha deciso, da solo, di dimettersi prima e poi di allontanarsi dalla maggioranza, appoggiava convintamente il M5S e l’attuale Amministrazione Comunale.
E gli attori protagonisti della redazione e della presentazione degli strumenti finanziari sono gli stessi dal 2014. Partecipiamo si è allontanata prima di metà 2016. Poco più di un anno fa.

Ma torniamo alla fortuna. Di cosa si parla, dunque?

Altro che ‘successo’ come viene decantato per bilancio preventivo, variazioni, rendiconti, il loro ‘successo’, pur essendo sempre minoranza, è questa costante ‘fortuna con la effe maiuscola’ che li assiste costantemente e che anche questa volta, tra arroganza e tracotanza, ha consentito ai controrivoluzionari di Grillo di approvare, ovviamente dopo l’1 di notte, un rendiconto 2016, incompleto e inattendibile!

Ah, abbiamo capito.

Il M5S ha presentato uno strumento finanziario, l’ennesimo, non ha approvato alcun emendamento se non i propri, e l’atto è passato.
Qui, il lettore ordinario ha un dubbio.
Ok, cosa c’è di straordinario?
Un’amministrazione comunale presenta un atto. Un proprio atto. L’atto non è modificato se non da emendamenti propri. Nessuno, dell’opposizione, rivendica alcunchè. Anzi, tutti, a vario titolo, attaccano l’Amministrazione in un modo o nell’altro. Ma riconoscono la sconfitta.
Solo Partecipiamo ci prova sempre, novello emulo di Hiroo Onoda, il leggendario giapponese ultimo ad arrendersi nella Seconda Guerra Mondiale (in realtà, il penultimo prima di Teruo Nakamura).
E stavolta fa appello ad una fantomatica fortuna.

Ora, per tornare al solito menù, ci aspettiamo il solito ricorso a tutti gli organi istituzionali e costituzionali mondiali per rilevare le altrettanto fantomatiche illegittimità negli atti.
Un pò come avvenuto per le famose variazioni di bilancio.
E con il ricorso al Tar delle opposizioni (non di tutte, per la verità).
A proposito, come è andata a finire?

RAGUSA, RICORSO AL TAR PER LE VARIAZIONI DI BILANCIO. L’AVVOCATO AGATINO CARIOLA, LEGALE DI CINQUE CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE, RINUNCIA ALLA SOSPENSIVA PER ARRIVARE AL GIUDIZIO DI MERITO

Vedremo!

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