Il sindaco

Sindaco

Mi chiamo Federico Piccitto e sono uno dei fondatori del Movimento 5 Stelle Ragusa da Giugno 2012. Sono nato a Ragusa 37 anni fa, ho conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica a Catania nel Gennaio del 2003 e lavoro da 9 anni nel campo della progettazione di circuiti integrati (microchip) come dipendente di multinazionali del settore.

Sin da bambino ho sempre praticato sport appassionandomi ben presto alla pallacanestro (praticata fino a qualche anno fa) dalla quale ho imparato, negli anni, l’importanza dell’impegno e dello spirito di collaborazione, ovvero il “gioco di squadra”, per conseguire risultati nonché il rispetto delle regole e dei ruoli. Nel tempo libero suono il pianoforte e amo tantissimo la lettura ed anche i viaggi (in Italia e all’estero) che considero elementi imprescindibili di crescita culturale e umana.

La mia formazione culturale cattolica e soprattutto la mia esperienza di  associazionismo e volontariato svolta presso l’Istituto Salesiano di Ragusa mi hanno aiutato a coltivare una coscienza civica e a guardare oltre i miei bisogni personali mantenendo un atteggiamento di attenzione e di apertura nei confronti di chi ci sta accanto, in questo senso la mia adesione al Movimento 5 stelle nel Giugno del 2012 é stata una naturale evoluzione verso la “politica” a cui non mi ero mai interessato prima in maniera diretta e che anzi avevo sempre guardato con diffidenza, adesione dettata dalla presa di coscienza (divenuta sempre più chiara in seguito) di aver trovato nel Movimento 5 Stelle una moltitudine di cittadini animati dalla medesima volontà di non continuare a rimanere inermi e passivi di fronte ai primi segni di quel crollo economico e culturale di cui vediamo oggi con sempre maggiore chiarezza i devastanti danni, causati principalmente dall’ottusità di una classe politica autoreferenziale e incapace di farsi carico delle reali necessità dei propri concittadini.

La consapevolezza di aver avviato a Ragusa un nuovo modo di rendere partecipi i cittadini, specie i più stanchi dell’abuso distorto da parte degli eletti della delega ricevuta, è cresciuta nei mesi successivi e si è tradotta in un numero crescente di “compagni ed amici di viaggio” incontrati nei gazebi nelle piazze della nostra città. Straordinariamente anche a Ragusa la voglia di partecipazione e di cambiamento si e’ diffusa come un virus contagiando persone di ogni estrazione sociale e culturale che hanno riempito spontaneamente le piazze storiche e più significative della nostra città come non era mai accaduto prima. 

Il successo elettorale del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali siciliane di ottobre 2012 prima e alle nazionali di febbraio 2013 dopo, ha reso concreta la voglia dei cittadini di riappropriarsi della politica e delle istituzioni ed ha finalmente ridato centralità nel dibattito ai principi della trasparenza e della competenza.

Quel sogno comune, condiviso all’inizio tra pochi, ha raggiunto ormai un livello di concretezza tangibile anche all’interno delle istituzioni, continua a dilagare sulle ali del sincero entusiasmo di ogni membro del Meetup e tramite ognuno di loro continua a raggiungere i cittadini ragusani proponendosi adesso come risposta credibile e concreta al senso di abbandono, di vuoto e di scollamento sociale in cui versa la nostra città.

Il Movimento 5 Stelle è pronto ora a riconciliare i cittadini con la politica locale, a rendere “accessibile” e “trasparente” la casa comunale, a far sentire i ragusani membri attivi di una comunità nella quale nessuno viene lasciato indietro e dove ognuno può trovare sempre uno spazio in cui il disagio, la critica e la proposta vengano ascoltati senza discriminazioni o differenze.

Ho deciso di accettare l’invito rivoltomi dal Meetup di offrire la mia disponibilità come Portavoce-Candidato Sindaco per coinvolgere i cittadini nella gestione del bene comune e per invitarli a regalare una parte del proprio tempo, delle proprie energie e delle proprie capacità alla comunità iblea cui apparteniamo e della quale tutti siamo chiamati a prenderci cura.

Non penso infatti che il Sindaco di una città debba essere un “tuttologo” con soluzioni già pronte in tasca; mi piace pensarlo piuttosto come un capo-progetto, un coordinatore, un supervisore, in grado di attivare le migliori risorse e le migliori energie umane per risolvere le problematiche della città.

Sono convinto che le soluzioni ai problemi non debbano nascere nel chiuso di stanze asettiche, ma in mezzo ai cittadini, solo così si potranno avere soluzioni condivise, lungimiranti e adeguate alle esigenze complessive.