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CONFUSIONE

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Un articolo della domenica, ci lascia basiti e confusi.

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Perchè, sicuramente per colpa nostra, non abbiamo capito cosa si voglia dire. E non solo in un passaggio, ma praticamente in tutto l’articolo.
Ci spieghiamo, almeno noi, che è meglio.

Partiamo dall’inizio.
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Logica vuole che o Beppe Grillo ha cambiato idea oppure il pentastellato sindaco di Ragusa, Federico Piccitto ha cambiato partito…

Probabilmente, con più semplicità, c’è stato un aggiornamento, un perfezionamento, un miglioramento dell’idea dal 2009 (un’era, politicamente, geologica, ed il recente passato).

Sarebbe bastata una semplice consultazione dei principali motori di ricerca, inserendo le parole: controllo del vicinato, M5S.

Facendolo, si trova questo lungo elenco di iniziative:

Controllo del Vicinato – Finalmente una realtà

http://www.7per24.it/2017/01/25/piu-sicuri-a-novellara-il-m5s-sostiene-il-controllo-del-vicinato/

Controllo del vicinato

Avviato il Progetto Controllo del Vicinato (CDV)

Sì, vabbè, ma Grillo non lo sa. Sbagliato!

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/moglianoveneto/2017/01/comunicato-stampa-controllo-di-vicinato-il-movimento-cinque-stelle-ritorna-sulla-sua-proposta.html

Lo sa, eccome se lo sa. Probabilmente, ma non ne siamo certi, nel 2009 la preoccupazione era legata al carattere dell’iniziativa in sè. O c’erano altri motivi.

Quello che non capiamo è perchè l’analogia si sia fatta con quell’articolo del 2009, e non con la miriade di iniziative analoghe portate avanti dal M5S.
Una dimenticanza, suvvia.
Quello che è un pò più difficile da capire, è il resto.

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Come suggerire a Rosa e Olindo, la diabolica coppia di Erba, un metodo sicuro per fare ammanettare quella “indecorosa” famiglia che hanno poi deciso di sterminare.

Oppure, ai vicini di Veronica Panarello che, magari, con un adeguato controllo avrebbero potuto impedire l’omicidio di Loris.

Ma cosa significano questi accostamenti (peraltro non esattamente eleganti), con un’iniziativa ben delineata e dai contorni piuttosto precisi? E che non c’entra niente nè con i casi di cronaca citati, nè, soprattutto, con l’idea di “spiare il vicino”?

L’idea del Controllo del Vicinato, nata sotto l’egida della Prefettura e con il coordinamento delle Forze dell’ordine, è di tutt’altra natura.

I cittadini ‘sentinelle’ del territorio. Ma non saranno delle ‘ronde’

E riguarda, in sintesi, il concetto di prossimità.
Significa questo:
http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/P/prossimita.shtml

E questo articolo, non è il solo che confonde le ronde con un’iniziativa che non c’entra proprio nulla, quale il Controllo del Vicinato.

http://www.ragusanews.com/2017/02/17/attualit%C3%A0/ragusa-ronde-chiamano-controllo-vicinato/75910

Ma vabbè, proviamo a spiegarlo noi.

Praticamente, l’idea, è che la comunità, sia un soggetto attivo, che, con il contributo di tutti, limita al minimo le situazioni di pericolo determinate da persone o fattori “esterni” alla comunità stessa. Un esempio del funzionamento del Cdv, è questo:

http://www.ilpost.it/2017/01/24/controllo-del-vicinato-treviolo/

Ma nell’articolo non c’è traccia di tutto questo. Anzi.

Quindi ci sarà un coordinatore del gruppo di Controllo del vicinato, selezionato secondo criteri che non è dato sapere, che filtrerà le segnalazioni rispettoso della formazione ricevuta (da chi?). E se il coordinatore del gruppo di controllori sottovalutasse la segnalazione? Chi risponde di un mancato intervento in caso di emergenza?

Anche questa considerazione ci suona non solo strana, ma proprio fuori contesto.
Che c’entra la “sottovalutazione” della segnalazione? E soprattutto, questa domanda: Chi risponde di un mancato intervento in caso di emergenza?
Ma nessuno può, nè deve sostituirsi alle Forze dell’Ordine. Semplicemente, e senza rischi, si deve agevolare, da cittadini, il compito. Organizzandosi, il che non guasta mai.

E poi non abbiamo eletto un sindaco per farci spiegare le regole del buon vicinato.

Ancora con questa considerazione? Ma chi mai ha immaginato di “educare” qualcuno?

Il finale, poi, è davvero incomprensibile.

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Come dire fai il tuo dovere di cittadino. Semplicemente. E quando hai un attimo leggi Bertolt Brecht: “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”.

Cosa c’entri il famoso sermone del pastore Martin Niemoller, poi usato anche da Brecht,  con un’iniziativa quale il Controllo del Vicinato, attivato a Ragusa, è un mistero. Oppure…

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