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A SCOPPIO RITARDATO

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Ancora sulle dichiarazioni apparse nei giorni scorsi, prima che l’emergenza rifiuti fosse (solo temporaneamente) superata in città. Solo temporaneamente, grazie alla Regione (è ironico), che poteva invece individuare soluzioni reali.
Tra i tanti che sono intervenuti, ovviamente contro, l’Amministrazione Comunale, c’è, altrettanto ovviamente, Legambiente Ragusa.

Con tutto il suo repertorio di vecchie abitudini dure a morire.
Ossia un concentrato di: sarebbe bastato, si poteva fare, lo avevo detto…
Frasi simpatiche, da discussione di fine serata, con un bel sigaro ed un bicchiere in mano.
Di concreto? Poco, purtroppo.
Un pò come dire: Non esistono più le mezze stagioni, rosso di sera, etc…
Ecco qua il comunicato di Legambiente:

LEGAMBIENTE SULL’EMERGENZA RIFIUTI A RAGUSA: Raccolta differenziata spinta e riduzione della produzione dei rifiuti uniche armi per evitare l’emergenza

Alcuni passaggi, al netto delle solite dichiarazioni, sono interessanti.

“Forse l’Amministrazione Comunale di Ragusa non ha mai creduto che la raccolta differenziata  spinta e la riduzione dei rifiuti fossero la soluzione”

No? Infatti ha lavorato proprio in questo senso, giungendo, nonostante la burocrazia regionale ci abbia provato a perdere tutto il tempo possibile, alle porte dell’avvio del servizio previsto dal nuovo bando.

“E’ necessario far partire subito il nuovo appalto con un affidamento d’urgenza al vincitore della gara senza aspettare l’esito del ricorso al Tar fissato per dicembre e procrastinare ulteriormente la soluzione del problema”

E’ il messaggio che l’Amministrazione Comunale ha sempre portato avanti; e Legambiente? La pensava così fino a qualche tempo fa?

Stupisce che, a seguito dei nuovi orientamenti europei e nazionali in tema economia circolare, ancora si parli della fantomatica quarta vasca e di grandi impianti quali la pirolisi come soluzione di tutti i problemi.

Sulla pirolisi Legambiente non deve rivolgersi all’Amministrazione Comunale, bensì a Partecipiamo.

http://www.corrierediragusa.it/articoli/attualit%E0/ragusa/27258-iacono-niente-quarta-vasca-nella-discarica-di-cava-dei-modicani-nuove-formule-ecologiche-allo-studio-per-una-raccolta-rifiuti-piu-virtuosa.html

Ma è l’ultimo passaggio del comunicato di Legambiente che stupisce e fa sorridere.

Sarebbe bastato obbligare l’attuale gestore a rispettare il ridicolo, ma illegale per legge, obiettivo di raccolta differenziata previsto dall’attuale contratto in proroga, il 28%, per allungare la vita della discarica almeno fino a dicembre 2017.

Unito a:

Cava dei Modicani non va più riaperta ma va immediatamente bonificata visto che la falda idrica sottostante la discarica è inquinata da nichel, manganese e nitrati.

Premessa: sono nitriti, non nitrati. Due cose completamente diverse. E l’inquinamento non è registrato in nessuna falda, bensì nei piezometri.

Andiamo al merito.
Primo: Se a Cava dei Modicani c’è un inquinamento della falda idrica sottostante e va chiusa perchè poi ne si poteva allungare la vita almeno fino a dicembre 2017?

Secondo: Sicuri che l’Amministrazione Comunale non abbia fatto le sanzioni?

Risposta dell’Amministrazione Comunale ad un’interrogazione del 25/01/2017, su richieste presentate da alcuni esponenti dell’opposizione.

Testuale: “In riferimento al quesito n. 1, si comunica che le sanzioni relative alla mancata raccolta differenziata determinate in base alla soglia minima del 28% sono state applicate, a titolo di esempio da ottobre 2015 fino a settembre 2016, per un importo pari a 180.000 euro”.

Possibile che Legambiente Ragusa, sempre informata su tutto, non conosca questa informazione?

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