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A futura memoria: (se la memoria ha un futuro)

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Quando “emergenza” diventa programma d’azione

Prendiamo a prestito il titolo di un testo fondamentale di un “gigante” della letteratura come Leonardo Sciascia,  per fare il punto su ciò che sta accadendo in Sicilia sulla questione rifiuti.

Un quadro preoccupante e terribile, in continuo aggiornamento, che trovate nella raccolta di articoli che pubblichiamo di seguito, con alcuni commenti utili per ricostruire un filo logico degli accadimenti. Con un focus, finale, sulla nostra città.

Conferimento dei rifiuti nelle discariche siciliane. Lo scorso 31 maggio scade l’ordinanza regionale. Trattative febbrili (all’ultimo minuto), tra Roma e Palermo, per garantire la durata in esercizio dei siti siciliani. Alla fine la montagna partorisce il solito topolino. Proroga di una settimana, in attesa di un provvedimento più lungo (fino a novembre), con i compiti per casa da parte del Ministero dell’Ambiente nei confronti della Regione Siciliana.

La settimana scadeva ieri ed a sorpresa, il provvedimento per conferire i rifiuti nelle discariche siciliane fino a novembre, non arriva. E’ il caos.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/06/07/news/stop_alle_discariche_e_caos_rifiuti-141476461/

http://catania.blogsicilia.it/chiuse-le-discariche-regionalila-sicilia-ad-un-passo-dal-caos/341973/

Un caos che coinvolge tutte le province siciliane, compresa quella iblea. O meglio, i comprensori modicano ed ipparino, Ragusa ed i comuni montani, che scaricano a Cava dei Modicani in virtù dell’ordinanza emanata dal commissario Cartabellotta, esclusi.

http://www.ragusaoggi.it/shorts/10609

I sindaci siciliani, attraverso l’Anci, si dicono pronti a gesti clamorosi, per una situazione di inefficienza che ha, oggettivamente, dell’incredibile.

http://www.ragusaoggi.it/68736/caos-rifiuti-amministratori-e-sindaci-pronti-a-gesti-clamorosi-per-uscire-dall-emergenza

L’assessore regionale Vania Contraffatto, risponde alle accuse scaricando la colpa sui sindaci dei vari comuni. Non si capisce a che titolo, ci permettiamo di commentare, visto che secondo lei, appena pochi giorni prima, l’emergenza era stata risolta.

http://livesicilia.it/2016/06/07/contrafatto-replica-a-orlando-scarica-ad-altri-le-colpe_756668/

Questo era quanto dichiarato, appena qualche giorno prima, dall’assessore Contraffatto:

http://livesicilia.it/2016/06/01/scongiurata-lemergenza-rispetteremo-i-patti-con-roma_754706/

Anche il parlamentare regionale Pd, Panepinto, se la prende con il governo regionale. E non è certo una considerazione di parte.

http://livesicilia.it/2016/06/07/i-rifiuti-in-giro-per-la-sicilia-unidea-assurda-e-dannosa_756697/

Nel corso di tutta la giornata di ieri prosegue l’interlocuzione con Roma. Addirittura si parla di un’intesa riscritta ben tre volte. Ad emergenza (e caos) già evidenti.

http://palermo.blogsicilia.it/rifiuti-le-richieste-di-roma-alla-regione-siciliana/341974/

Poi, magicamente, in serata, arriva la proroga. Per molte, ma non per tutte le discariche.

http://www.ragusaoggi.it/68750/riapertura-delle-discariche-in-sicilia

http://livesicilia.it/2016/06/08/crocetta-e-la-querelle-sui-rifiuti-in-sei-mesi-soluzioni-definitive_756865/

http://livesicilia.it/2016/06/07/caos-rifiuti-arriva-la-proroga-e-spuntano-i-termovalorizzatori_756761/

E fino a novembre, come al solito, del caso non si parlerà più. I problemi, però, sono almeno tre:

-Che senso ha parlare di piano rifiuti regionale, quando da almeno 10 anni la parola d’ordine è: EMERGENZA?

-Quali soluzioni hanno “pensato” gli scienziati di Palermo per risolvere davvero la questione rifiuti in Sicilia? Qui, in realtà, una risposta già esiste, leggendo le solite soluzioni d’accatto (vedi termovalorizzatori, come se ci volessero 2 settimane per costruirli, o aumento della raccolta differenziata, come se si potesse realizzare in un mese, e senza programmi per giunta) . E cioè: NESSUNA.

-E’ possibile continuare così, senza uno straccio di programmazione e senza risposte serie e concrete?

Tutto questo tralasciando il fatto che su termovalorizzatori ed altre misure originali, sarebbe simpatico capire cosa pensano alcuni esponenti eco dei democratici e, soprattutto, i cittadini.

La situazione, alla luce degli ultimi sviluppi, non accenna a migliorare.

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http://www.ragusaoggi.it/68769/gestione-rifiuti-l-ancisicilia-non-bisogna-trasformare-le-gravi-criticit-del-sistema-rifiuti-in-polemica-politica

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L’unico ad avere le idee chiare, come sempre, è il M5S, attraverso i portavoce regionali

http://www.ragusaoggi.it/68783/m5s-no-alla-sicilia-ciminiera-del-mediterraneo

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Ma cosa c’entra, tutto questo, con la nostra città?

In realtà, molto.

Perché oggi non è così scontato che Ragusa sia stata preservata da una situazione di caos davvero terribile e di soluzioni dell’ultimo minuto che fanno rimanere tutti con il fiato sospeso per quello che, di fatto, dovrebbe essere un diritto naturale, ovvero il ritiro della spazzatura nella piena normalità e non i sacchetti per strada per chiara incapacità di programmazione da parte della Regione Siciliana.

Lo è perché l’Amministrazione Comunale M5S di Ragusa, ed in particolare l’assessore Antonio Zanotto, insieme agli altri enti preposti, ha lavorato costantemente per consentire, negli ultimi due anni, la prosecuzione in esercizio della discarica di Cava dei Modicani, prima mediante l’innalzamento delle sponde, così come previsto dal piano provinciale e regionale dei rifiuti. E questo senza poter contare sulla Regione Siciliana, visto che da oltre un anno si attende la prima riunione della Valutazione di Impatto Ambientale per, appunto, il progetto di cambio del profilo tramite modifica sostanziale.

Il lavoro dell’Amministrazione Comunale è indirettamente testimoniato dagli articoli che, ogni sei mesi da due anni a questa parte, gli esponenti dell’opposizione locali hanno riservato alla questione rifiuti. Per citare solo gli ultimi:

Articolo del 19 febbraio 2015

http://www.siciliapress.com/ragusa-situazione-discarica-cava-dei-modicani-il-laboratorio-2-0-chiede-lumi-alla-giunta-piccitto/

Articolo del 3 marzo 2015

http://www.lagazzettaragusana.it/uninterrogazione-sul-bando-dei-rifiuti-e-sulla-relativa-gara-dappalto/

Articolo del 24 maggio 2016

http://www.quotidianodiragusa.it/2016/05/24/politica/ragusa-la-discarica-di-cava-dei-modicani-sta-per-chiudere/24511

Articolo del 24 luglio 2015. Questo è molto interessante perché la Regione proponeva come soluzione alternativa proprio la discarica di c.da Volpe, una di quelle che ieri sono state chiuse per assenza di ordinanza.

http://www.radiortm.it/2015/07/24/cava-dei-modicani-nuovamente-a-rischio-chiusura-lab-2-0-si-faccia-fronte-comune-al-di-la-della-politica-intervengano-i-sindaci-e-la-deputazione-regionale-e-nazionale/

Articolo del 12 maggio 2016

http://www.lasiciliaweb.it/articolo/139786/sicilia/discarica-cava-dei-modicani-in-chiusura

Doveva chiudere da due anni, non ha chiuso proprio grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale M5S e fino al 31 gennaio 2017, proseguirà, salvo sorprese,  la propria attività.

E dopo?

Il dopo, come abbiamo spiegato più volte, non può essere la realizzazione della quarta vasca. Questi i motivi principali.

Quarta vasca, ancora tu?

La quarta vasca non s’ha da fare

Anzi: in questo senso, gli stessi partiti che in maggioranza alla Regione Siciliana brillano per soluzioni originali (che soluzioni non sono), sembrano, con i loro esponenti locali, impegnati costantemente ad imitare il medesimo approccio. Nonostante la non fattibilità delle proposte presentate, le stesse vengono riproposte a scadenze regolari ed in più occasioni consecutive.

L’unica vera soluzione è l’avvio del nuovo sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti, proposto dall’Amministrazione M5S. Enti regionali e loro cronica lentezza permettendo, partendo prima possibile, si otterrebbe un risultato importantissimo come quello di prolungare, ulteriormente, la vita della discarica. Su questo fronte, però, visti i cronici ritardi degli enti sovracomunali preposti, siamo piuttosto pessimisti. Anche perché, chi oggi parla della necessità di fare presto (le opposizioni locali, si legga questo articolo http://www.ragusaoggi.it/68697/rifiuti), è lo stesso, in questa Sicilia capovolta, che negli anni ha dormito e che quando il M5S si è mosso per rivoluzionare il sistema o ha dormito, oppure, peggio ha osteggiato fino all’ultimo (e forse continua a farlo), il nuovo bando.

http://www.gazzettadelsud.it/news/catania-siracusa-ragusa/173477/Proteste-e-minacce–salta-la.html

Ci sarebbe poi la necessità, prima dei voli pindarici, di far partire, finalmente, il nuovo impianto di compostaggio di Ragusa. Lo stesso che l’assessore regionale Contraffatto dava per già avviato a marzo 2015 e che, ancora oggi, sconta i ritardi enormi accumulati dalla Regione per il rilascio del decreto di autorizzazione.

Questo l’articolo della Contraffatto: marzo 2015

http://www.corrierediragusa.it/articoli/attualit%E0/ragusa/29890-a-ragusa-e-a-vittoria-2-dei-18-impianti-di-compostaggio-della-sicilia-per-far-fronte-alla-grave-emergenza-smaltimento-rifiuti.html

Questa l’autorizzazione della Regione: marzo 2016

http://www.radiortm.it/2016/03/13/la-regione-autorizza-lesercizio-del-centro-compostaggio-di-ragusa-il-presidente-della-srr-vito-fornaro-lavvio-dellimpianto-sempre-piu-vicino-la-potenzialita-aume/

Un anno di attesa per un’autorizzazione! Altro che quarta vasca!

Infine, piuttosto che pensare a mini o maxi o medi termovalorizzatori (ipotesi fuori da ogni logica, non solo ambientale), sarebbe necessario capire cosa si intende fare per superare, una volta per tutte, l’emergenza, nei singoli territori. E farlo con tempi e modi concreti e con una possibilità di realizzazione seria che è il primo vero ostacolo di questa Regione.

In una parola, “programmazione”. Ah già. A Palermo preferiscono il vocabolario si è fermato alla E. Quella di Emergenza. Facciamo una colletta e compriamo un dizionario?

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